Parto subito con un mea culpa: non conoscevo Las Robertas praticamente fino ad ora. E non so nemmeno spiegare perchè, visto che parliamo di una band che ha una carriera lunghissima e che, dal natio Costa Rica, si è spostata spesso e volentieri anche per suonare in Europa.
A volte però capita di inciampare in un tesoro sepolto, ed è esattamente questo il caso: è da una settimana che sto recuporando con grande piacere l'intera discografia dei nostri.
Descrivere con un'etichetta la musica dei Las Robertas sarebbe davvero difficile: il gruppo, che si sviluppa intorno alla cantante Mercedes Oller e al marito, il chitarrista Russell Davis, è un frullatore di stili e modelli anche diversi, che hanno però hanno trovato la loro quadratura intorno ad un'idea psych-indie-pop che potrebbe assomigliare a quella di band all'incrocio fra '80 e '90 come Primal Scream, Ride, Hurricane #1, Spacemen 3, Charlatans...
All We Need Is Now, che è il quinto album dei costaricani, è un'ottima cartina di tornasole della proposta artistica della band, perfettamente in equilibrio fra una freschezza pop che è tutta di oggi e un'elegante e vitalissima aria retrò che ad ogni passo indica proprio a quell'era irripetibile dell'indie inglese che ha costituito la premessa ideale all'ondata brit pop.
In Everything I Wanted To Be e It's Allright, i due pezzi più catchy del lotto (il secondo è veramente un gioiello), è racchiusa tutta la forza dei Las Robertas: grande morbidezza melodica, chitarre e synth in avvolgente crescendo che quasi si fanno dream pop, un'enorme cura degli aspetti formali, e quell'aura sottesa di psichedelia leggera che dicevamo sopra.
Ma davvero il disco funziona nella sua interezza, sia nei momenti più immediati che in quelli dove emerge un retrogusto più acido e inquieto.







