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08 novembre 2025

Swim School - Swim School ALBUM REVIEW

Se non fosse chiaro che questo è il loro album di debutto, i Swim School l'hanno inciso a caratteri cubitali sulla bella e colorata copertina, anche forse a sottolineare che, in realtà, non sono certo dei novellini e hanno già pubblicato un paio di ambiziosi ep dal 2021 in qui.  

Se esiste un certo zeitgeist dell'indie pop di questi ultimi anni, probabilmente è quello perfettamente centrato dal quartetto di Edimburgo (ma anche dai Bleach Lab, dai Wolf Alice e da innumerevoli altre band): poderoso dinamismo, chitarre vigorose ma sapientemente domate, sensualità vagamente notturna che si raccoglie in paesaggi sonori cesellati da una produzione attenta ai dettagli e in una voce femminile carismatica, programmatica carica emozionale in ogni centimetro di canzone. 

Non c'è dubbio che Alice Johnson e compagni abbiano fatto passi da gigante dal loro vero esordio, e che siano piuttosto consapevoli della propria bravura.

 Swim School è in effetti un album pensato, suonato e cesellato da una band che vuole a tutti i costi far emergere la propria personalità (anche nell'immagine decisamente patinata ma assolutamente efficace) e farsi spazio fra tante proposte simili (ma non altrettanto valide).

I nove pezzi dell'album, dalla studiata aggressività di Heaven alla coda scintillante di Am I Good Enough Now, sono una sequenza a proprio modo torrenziale di potenziali hit alternative: hanno tutti un grandissimo tiro, aggrappato con le unghie e con i denti alla forza di chitarre urlanti e sfrigolanti, ma al contempo possiedono una obliqua immediatezza che li carica di un fascino sensuale, avvolgente e in definitiva sempre piacevole e catchy. On & On fra tutti gli episodi è il più memorabile ed è la perfetta cartina di tornasole dello stile dei Swim School: super melodico, elettrico, trascinante. 

07 maggio 2025

SONGS & EPs MAY EDITION

Nella collezione di maggio un sacco di singoli favolosi: il ritorno dei mitologici The Bats sta davanti a tutti per lignaggio, poi il nuovo delizioso dei Beths e quello dei Blue Herons si prendono il podio, ma credetemi, stavolta c'è davvero tanta roba! 

A chiudere un minuscolo ep di cui mi sono innamorato, quello degli indonesiani Darlivie. 

 
















14 febbraio 2025

SONGS & EPs VALENTINE'S DAY EDITION

Tante canzoni di cui innamorarsi perdutamente nella collezione di San Valentino: aprono i nostri favoriti The Blue Herons e chiudono i giapponesi Softsurf, la sorpresa del mese. In mezzo un sacco di cose belle: un singolo straordinario dei tedeschi Roller Derby, due pezzi nuovi dei Club 8, il post punk di Castlebeat, il ritorno del power pop lo-fi dei Tossing Seed e di quello trascinante dei Pálida Tez...

E poi tre cantautrici super interessanti: Simona Catalani in arte simmcat, Housewife e Alice Kat. 

E poi due ep da ascoltare assolutamente, entrambi a intrisi di romanticismo jangly: quello dei The Royal Landscaping Society e quello gli indonesiani The Sweetest Touch. 

I singoli:

 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 



Gli ep:

 

18 giugno 2023

Swim School - Duality EP REVIEW

All'epoca dell'uscita del loro EP d'esordio Making Sense Of It All, gli scozzesi Swim School mi erano sembrati una band un po' piaciona - tante chitarre, suono saturo, synth alla moda - come ce ne sono parecchie in giro. In un'intervista loro stessi si definivano, in modo per altro efficacissimo, come una versione discount dei Wolf Alice, altro gruppo per cui nutro sentimenti alterni, e tanto mi bastava per non occuparmene più.

Quando ho affrontato questo secondo EP, francamente non mi ricordavo più molto di Alice Johnson e compagni, tanto che ho faticato parecchio a recuperare la memoria del loro debutto. Il che, dal mio punto di vista, è davvero un ottimo segnale, perché oggettivamente mi sono trovato davanti ad una band che suona davvero rinnovata.

Messe da parte le ambizioni da nuovi Garbage, gli scozzesi hanno smussato alla grande gli angoli e virato verso un dream pop apertamente melodico che l'iniziale Kill You definisce già molto bene: l'elettricità c'è ancora, eccome, ma è usata decisamente meglio, al servizio sia della voce di miele di Alice (che appare finalmente come liberata) e di una forza emozionale che vuole arrivare più attraverso una luminosa catchyness che con il poderoso peso specifico vagamente dark degli esordi. Stesso discorso per l'ancora più morbida e rotonda Don't Leave Me Behind, ma anche per un episodio come Over Now che riesce a mescolare aggressività ed equilibrio con il talento di una band che evidentemente ha trovato la quadratura del proprio stile.