27 luglio 2023

Swiss Portrait - The Crippling Pain Of Happiness ALBUM REVIEW


Michael Kay Terence è uno di quegli artisti che dà chiaramente l'idea di utilizzare la musica che scrive, suona e produce come una forma di terapia. Già era evidente nel primo mini album Familiar Patterns e nell'ep Safe House uscito un anno fa: liriche di timida introversione, chitarre liquide e la ricerca di una sorta di cullante circolarità melodica ad un tempo avvolgente ed inquieta.

Troviamo la stessa impronta stilistica anche nel nuovo lavoro del musicista scozzese targato Swiss Portrait: otto pezzi che parlano la lingua di Day Wave (quindi per osmosi di Hazel English), di Funeral Advantage, dei Luxembourg Signal, ma in qualche modo - nel languore vocale, nel tessuto soffice dei suoni e dei synth (I Know)- anche dei Cigarettes After Sex. 

Il dream pop introspettivo di canzoni come Before, Paper Houses, Always, Lost, All I Want possiede immancabilmente un'aura di catartica leggerezza nel suo delicato intreccio di chitarre jangly e tenuemente frizzanti, che piacerebbero da morire anche a un Glenn Donaldson (The Red Pink & Purples). Il tutto realizzato in una dimensione da cameretta che contempera con equilibrio essenzialità e grande cura dei particolari. E con una naturale capacità di essere denso e arioso allo stesso tempo.

Indubbiamente una notevole conferma.


19 luglio 2023

SINGOLI & EP (MIDSUMMER EDITION)

Iniziamo la selezione di metà luglio con un ep imperdibile e tre molto interessanti. Innanzitutto l'esordio (finalmente!) degli spagnoli TELECLUB con il loro irresistibile super spontaneo power-synth-pop: quattro pezzi che in parte già conosciamo e che amiamo alla follia. 

A seguire Make It Better degli inglesi CIEL (post punk smaliziato, un po' primi Garbage nello stile), Wellomute dei Mental Map (dream pop di raffinata morbidezza, con synth alla Cure) e l'omonimo ep di debutto dei Wandering Summer (indie di taglio '90s, splendidamente demodé). 

Tra i singoli non possiamo non menzionare il nuovo dei nostri favoriti Say Sue Me, ancora una gemma degli australiani Bridge Dog, il dream pop arioso dei Soft Science (album in arrivo), quello di spaziale delicatezza melodica degli Stillfilms e quello soffice ed avvolgente dei Bathe Alone.

Più tante altre belle cose...







 









15 luglio 2023

THALA - In Theory Depression ALBUM REVIEW


Un paio d'anni fa ero rimasto molto colpito dall'album di esordio di THALA, che un po' era sbucata dal nulla con un saggio di dream pop già molto adulto e definito per essere un debutto.

Ritroviamo oggi la musicista berlinese ad un punto della propria carriera in cui sembra davvero sul punto di spiccare il volo da una dimensione ancora indie ai palchi mainstream. Il che ovviamente non può che farci piacere, considerando che è un'artista di talento che veramente si è costruita dal basso, suonando per strada e facendo la cameriera per mantenersi fin da quando era adolescente.

In Theory Depression - mini album o ep allargato che sia - fotografa THALA in una transizione stilistica dall'aura "Lana Del Rey meet showgaze" degli esordi ad un cantautorato che ricorda da vicino quello di Soccer Mommy e Phoebe Brixgers (pietre di paragone che, mi rendo conto, sono in po' abusate ultimamente, ma è evidente la loro influenza), sia dal punto di vista formale che da quello dei contenuti (il titolo dice molto).

Nei sei pezzi - Courtain Call forse il più compiuto e rappresentativo del lotto - domina un dinamismo inquieto mischiato ad una risoluta urgenza comunicativa, delle belle chitarre capaci di avvolgere e sottolineare, la voce delicata di THALA, fragile e ispirata, a tenere insieme il tutto. 


06 luglio 2023

Stay Lunar - When The Sun Sets EP REVIEW

Credo che difficilmente quest'anno usciranno singoli potenti quanto I Like It When You're Around, il pezzo che apre questo secondo ep degli Stay Lunar: tutto - dalla melodia di sorniona immediatezza all'architettura delle chitarre, del basso e dei synth - congiura per farvi alzare dalla sedia e ballare, ovunque vi troviate.

La band di Bristol, attiva dal 2019, possiede in verità molte frecce al proprio arco e sembra avere tutta l'ambizione per imporsi come next big thing della scena dream pop: una grande capacità di scrittura, una personalità già pienamente riconoscibile, e soprattutto una cura dei particolari evidentissima in ogni produzione, che stilisticamente la pone tra lo shoegaze "facile" dei Flyyng Colours, l'eleganza ostentata dei Bleach Lab e lo spirito liberamente pop ed elettrico dei Middle Kids e dei Babaganouj.

I cinque pezzi dell'ep sono tutti delle bombe pronte a deflagrare: oltre all'episodio che apre il tutto, la devastante leggerezza di Distance, l'aura post punk più acida e ombrosa di Before You Go, la sintetica e perfetta rotondità catchy di Coming Back For More, l'intelligente e suggestiva ricerca del crescendo emozionale della più ampia I Only Love You When The Sun Sets

Se ancora non conoscevate la band di Harry Leigh, correte a recuperare il loro primo notevolissimo ep Every Cloud, e infine innamoratevi follemente di questo When The Sun Sets.