07 novembre 2026

Sennen - New Quiet ALBUM REVIEW

Widows, il seminale e magnifico album di debutto dei Sennen, uscì nel lontano 2005 e all'epoca la band venne accostata ad un filone shoegaze / dream pop che in quel torno di anni viveva un timido revival, e in fondo era naturale per una band che prendeva il nome da una canzone dei Ride. 

Per una decina di anni il gruppo di Norwich ha pubblicato con costanza (5 album nel complesso) ed ha definito una personalità propria, sovrapponendo un'anima quasi folk ad un impianto di elettrica psichedelia post rock imparentata tanto con gli Spiritualized quanto con Sigur Ros e Mogwai. Poi uno iato di dieci anni esatti, fino a quella che in sostanza è una reunion, visto che i quattro musicisti si erano nel frattempo dedicati a cose più stringenti (le proprie famiglie, in pratica). 

Riemersi da un passato in fondo nemmeno così lontano, i Sennen ripartono da dove avevano interrotto e lo fanno con una freschezza ammirevole e con una (ri)conquistata maturità compositiva, che giustamente li vede ancora più morbidi e a tratti quasi eterei nel tocco. 

Per definire i Sennen del 2026 partirei dal pezzo che sta esattamente al centro dell'album, la lunghissima e incantevole Birds, che è una ballata semi-acustica di luminoso intimismo e - per restare nel campo dello shoegaze - sta alle cose di vent'anni fa come le canzoni soliste di Neil Halstead stanno ai pezzi sfrigolanti dei primi Slowdive. 

Anche qui, come in passato, ci sono canzoni che si allungano volentieri (I Can See The Future e Waves), ma il paesaggio intorno è decisamente meno elettrico ed inquieto e la dimensione generale abbraccia un'idea di intimità soffusa che i Sennen hanno sempre toccato qua e là ma ora sembra dominante (Something Made Me Think Of You). 

Al di là dei confronti con i precedenti - specialmente i primi due dischi, lo ribadisco, restano dei piccoli classici che andrebbero riscoperti! - New Quiet è un album di raffinata delicatezza, ispirato e piacevolissimo, che aggiunge un tassello importante alla carriera della band. 

Nessun commento: