02 novembre 2026

Allo Darlin' - Bits and Pieces ALBUM REVIEW

Non smetteremo mai di scrivere che gli Allo Darlin' sono stati un piccolo grande miracolo dell'indie pop. Poche band come quella di Elizabeth Morris hanno incarnato al 100% l'etica e l'estetica twee in modo del tutto libero, coerente e personale. Tra il 2009 e il 2016 (data dell'ultimo singolo prima dello scioglimento e molto prima della recente reunion) hanno scritto una serie impressionante di anthem gioiosi, dolci, intelligenti, meravigliosamente catchy, piacevoli di quella piacevolezza colorata e sorridente di cui hanno sempre fatto una bandiera.

Proprio dentro quel periodo magico va a pescare questa collezione di pezzi che la band anglo-australiana lasciò fuori dagli album e che all'epoca comparvero come b-sides di singoli (o non comparvero proprio). Pezzi che in alcuni casi - Hymn on the '45 e Darren soprattutto - sono davvero trascinanti e letteralmente irresistibili e rappresentano al meglio lo stile propulsivo ed entusiasta del gruppo. 

La penna di Elizabeth è stata senza dubbio una delle più brillanti della storia dell'indie pop e i suoi tre compagni l'hanno saputa valorizzare al meglio. Prendete una canzone dei primordi come Henry Rollins Don't Dance, con la sua torrenziale ironia citazionista e il finale corale e scanzonato che si trasforma in You're The One That I Want (sì quella di Grease!). In fondo, lo ripetiamo, se c'è un elemento che ha sempre caratterizzato la musica degli Allo Darlin', persino nei pezzi più lenti, è la sua dimensione di festa collettiva, di luminoso ottimismo. 

Nessun commento: