29 ottobre 2026

Eau The Music - Light In The Dark ALBUM REVIEW

La cosa sorprendente di Ophelie Quraishi, l'artista che sta dietro questo progetto chiamato Eau The Music, non risiede tanto nel fatto che questo suo album sia quasi interamente suonato e prodotto da lei, ma nella compattezza stilistica, nella pulizia formale e nell'ottimo livello di songwriting che in un disco di debutto sono per lo meno rari.

Muovendosi in un territorio dream pop crepuscolare nei toni e vigoroso nella forma, fra Wolf Alice e Bleach Lab (ma citerei anche Fear Of Men, vedi soprattutto l'iniziale Is This Silence e i connazionali Basement Revolver), la musicista di stanza ad Ottawa si presenta già con la caratura di una veterana. I nove pezzi di Light In The Dark - titolo quanto mai rappresentativo della sua proposta - vibrano in effetti di una urgenza comunicativa tipica di un disco d'esordio, ma al contempo possiedono una forza emotiva e scenografica di studiato ed efficacissimo equilibrio. 

Le melodie propulsive ed in crescendo di tutti gli episodi (Ici Par Là / The Rest Of Me il mio pezzo preferito, ma il momento davvero d'effetto del disco è la solenne Life) fanno senz'altro pensare alle band che abbiamo citato sopra, tuttavia l'uso della densità di chitarre e sezione ritmica e della voce che riverbera di eco sono caratteristiche peculiari di Eau The Music che hanno senz'altro un effetto di notevole suggestione.

Nessun commento: