Da quando, un paio d'anni fa, Dick Preece ha deciso di ritornare sulle scene rimettendo in vita i suoi Lovejoy, il musicista inglese sembra avere ritrovato una vena d'oro di ispirazione.
All'uscita di And It's Love! non avevamo potuto che lodare la raffinatezza senza tempo del songwriting di Preece, un veterano della scena indie pop britannica che suona da quasi trent'anni e che ha raccolto nei primi 2000 l'eredità di band come Blueboy, Brighter e Trembling Blue Stars (e non a caso Keris Howard, che nei Lovejoy si occupa degli onnipresenti e suoper eterei synth, è stato membro degli ultimi due).
Se già conoscete i Lovejoy sapete già cosa aspettarvi: un adult indie pop elegante e piacevolmente malinconico, dove spicca sempre la voce calda e confidenziale di Dick, supportata da quella si seta e zucchero filato di Ally Board.
La musica dei Lovejoy ha da sempre una spigliata cadenza guitar pop perfettamente declinata in una dimensione cantautorale (un po' come i Pulp di Jarvis Cocker, per intenderci, o come i Divine Comedy di Neil Hannon), ed ovviamente gli undici rilassati ed ariosi episodi di Under The Weather parlano questa lingua: canzoni ampie, risplendenti di una amabile tenerezza, curatissime nella forma, che si prendono i loro tempi, nascono acustiche e fioriscono di timida elettricità ed armonie vocali. Canzoni che, con una dichiarata programmaticità, hanno in qualche modo uno scopo terapeutico nei confronti di chi le ascolta.

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