Uno dei primissimi 7" pubblicati dalla Slumberland è stato I Don't Care If You Go, esordio di una band appena nata nel Maryland e trasferita nello stato di Washington giusto per tenere a battesimo la label. I Velocity Girl nascono in effetti con un omaggio - nel nome - alla canzone di Primal Scream presente nella compilation C86, giusto a definire programmaticamente il tipo di musica che intendevano suonare: un guitar pop ruvido ma melodico, tanto immediato quanto pieno di distorsioni.
Cambiata immediatamente la voce solista da Bridget Cross (che canta nel singolo citato) a Sarah Shannon, la band avrà una sua dignitosa carriera soprattutto nella Sub Pop, pubblicando tre album che rispetto allo stile degli esordi abbracciava una maggiore morbidezza catchy.
Ma è proprio degli esordi che si occupa questa spendida collezione che la inossidabile Slumberland ci regala oggi: un'infilata di pezzi usciti tra la fine del 1989 e il 1992, ovvero prima del cambio di label e di una più vasta notorietà sulla scena indie americana, con una copertina che riprende quella dello storico ep Velocity Girl del '93.
Cose notevoli che troverete: il singolo seminale I Don't Care If You Go, nelle due versioni elettrica e acustica, che è una delizia sfrigolante alla Jesus & Mary Chain; un piccolo capolavoro power pop come Forgotten Favorite, che se non avete mai sentito prima - vi assicuro - vale il viaggio da solo; il jangle pop adorabile e al contempo sporco e propulsivo di Why Should I Be Nice To You, che vi farà capire da che stagno hanno pescato i Jeanines e i Jetstream Pony; le chitarre pre-shoegaze di What You Say; due cover dei Jam e dei Beat Happening.
Insomma, una fotografia non solo di una band che ha contribuito a fare la storia del genere, ma un po' di un'epoca e di un movimento che allora era in pieno fermento da una parte e dall'altra dell'Atlantico.

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