Spesso da questi parti parliamo di Indonesia e di quanto stia vivendo un'ondata di indie pop super interessante. Volete la prova definitiva? Procuratevi questa raccolta uscita fresca fresca da quei folli entusiasti indie-nerds della Shiny Happy Records di Tangerang e resterete a bocca aperta.
L'idea è tanto semplice quanto geniale: prendere sedici band indonesiane e sedici canzoni dal vasto repertorio dei The Field Mice, e vedere che cosa succede.
Perchè proprio il gruppo di Bobby Wratten? Spiegano dalla label: perchè possiedono quella fragile e inspiegabile grazia e sincerità che in qualche modo rappresenta tutto lo spirito twee originario della Sarah Records. Uno spirito che, dicevamo poco fa, da quelle parti è davvero più vivo che mai, nelle voci un po' sghembe, nelle chitarre ovunque scampanellanti e nelle registrazioni a bassa fedeltà di una miriade di band giovani e meno giovani.
Premesso il fatto che sì, troverete fra le altre anche la monumentale Emma's House - la canzone da cui idealmente tutto l'indie pop di tutti i tempi germina - affidata però alla gentile voce femminile e al jangly essenziale dei Mountain Moves di Bandung, vi immergerete in un piacevolissimo flusso di cover che hanno un doppio pregio: quello ovviamente di farvi riascoltare canzoni immortali, e quello di farvele interpretare da una serie di gruppi che le trattano con l'amore e il rispetto che si deve ai veri classici del nostro genere preferito, senza aggiungere nulla che non fosse necessario.
Cover tutte davvero riuscite, ma segnalo che mi sono sciolto soprattutto ascoltando Sensitive dai Poplar Tree, If You Need Someone dai The Silent Love, Fabolous Friend dai The Lousy Pop Group, September Not So Far Away (altro monumento pazzesco!) dai Vanishing Muffins, una spettacolare e travolgente Below The Stars dai Tossing Seed (che, diciamolo, sono forse i più bravi di tutti in Indonesia, come abbiamo spesso sottolineato, e qui suonano in modo incredibile!), una elegantissima e morbidissima Between Hello & Goodbye dai Pastel Badge.
Cercate il disco di questa estate 2026? L'avete trovato: è questo!
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