Ed eccoci infatti subito davanti al secondo album di Shapes Like People, che prosegue esattamente dove, solo pochi mesi fa, ci eravamo lasciati.
Come abbiamo già avuto modo di dire, Carl è da sempre un autore di canzoni raffinato ed un produttore dal tocco equilibratissimo, erede di una tradizione del cantautorato e dell'indie pop inglese che attraversa i decenni e che, volente o nolente, non invecchia mai. E sua moglie Kat è una voce perfetta per interpretare la luminosa e aerea morbidezza twee del suo songwriting programmaticamente senza tempo.
I dodici pezzi dell'album - non c'è quasi bisogno di dirlo - si succedono rapidi e piacevoli come una brezza estiva, pieni di chitarre jangly che scintillano al sole, dinamiche semplici e coinvolgenti, melodie sempre cantabili e armonie vocali di floreale bellezza. Find Me There, con il suo romanticismo sognante, è già un piccolo classico alternativo. E che bello che è farsi cullare dai cinque avvolgenti ed elettrici minuti di Crushing Silence... Ma non c'è davvero un momento debole in un disco che è un unico ampio e cordiale sorriso.

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