15 maggio 2026

Touch Girl Apple Blossom - Graceful ALBUM REVIEW

A volte basta un nome per definire una band, e non c'è dubbio che i Touch Girl Apple Blossom abbiano scelto di chiamarsi come un versao di una canzone dei Beat Happening per dichiarare il loro senso di appartenenza a una scena - l'indie pop americano della K Records - a cui si ispirano in tutto e per tutto.

Il quartetto viene da un miracoloso microcosmo - quella Austin, Texas, che oltre ad essere una fervida città universitaria è sede di uno dei festival indie più importanti del mondo - in cui suonare con le chitarre, registrare a bassa fedeltà, ispirarsi ad artisti e label degli anni '80, scrivere e stampare fanzine come ai tempi d'oro, è la quotidiana normalità.

Graceful, che è l'album di debutto dei texani, è un disco intriso di una frizzante, onesta, entusiastica, energetica filosofia twee. Olivia Garner e compagni suonano le loro canzoni dirette, rotonde, mid tempo, immediate di un'immediatezza guitar pop solo leggermente spigolosa, come se spuntassero fuori dalla compilation C86 o dal roster della Sarah o (meglio) della K Records. 

Pezzi come The Summer Reminds Me Of..., Vacation, You Made Me Do It o I'm Lucky I Found You traboccano di quella obliqua, fragorosa e contagiosa gioia indie pop che ha fatto grandi band come gli Heavenly, gli Shop Assistants o i Pastels, ma non hanno nulla di filologico o nostalgico, fremono anzi di un'energia creativa che viene da un oggi in cui (per fortuna) la musica brutta non ha avuto alcuna nefasta influenza. 

Una delle più belle scoperte di quest'anno! 
 

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