07 giugno 2026

Stay Lunar - The Middle Of The End EP REVIEW

Tre anni fa ricordo di essermi davvero innamorato del dream pop catchy e scenografico degli Stay Lunar: l'ep When The Sun Sets era ed è uno scrigno di pezzi potentissimi e magnificamente orecchiabili. 

Da allora la band di Bristol ha pubblicato alcuni singoli ed arriva oggi ad un nuovo ep (ci saremmo aspettati un album a questo punto, ma pazienza...) che riparte esattamente dal punto dove eravamo rimasti.

Harry Leigh e compagni hanno pienamente in mano il loro stile peculiare e ormai facilmente riconoscibile: grande enfasi sui synth, layers di chitarre che si sovrappongono con intelligente dinamismo, basso e batteria che creano densità sullo sfondo, melodie di accesso immediato veicolate dalla voce sempre leggermente filtrata di Harry e dalla coralità angelica di Holly De Salis. 

Se il pezzo-signature del precedente ep era senz'altro I Like It Whene You're Not Around (riascoltatelo!), qui ce ne sono almeno due che da soli valgono il viaggio: la soffusa ballata con spettacolare crescendo finale Metro Song, e la muscolare, quadrata, synth-driven e perfettamente emozionale Here With You, che può rappresentare bene quello che i cinque di Bristol stanno facendo. 

Ovviamente, una grande conferma!

01 giugno 2026

Fragile Animals - Dead Stop EP REVIEW

Come già notavamo a proposito dell'ep uscito l'anno scorso, i Fragile Animals hanno imboccato una strada sempre più ruvida e notturna per il loro dream pop denso e scenografico.

Victoria Jenkins e Daniel Parkinson sono ormai due veterani della scena e da anni lavorano alla costruzione di uno stile peculiare per la propria band. Stile che sempre di più si concentra su una forte carica di emotività elettrica e che potremmo riassumere come una versione meno levigata e più carica dei Bleach Lab - gruppo a cui spesso li accostiamo, ma per pura comodità.

Il quartetto di Brisbane ha sempre prediletto le chitarre sature e ha fatto girare i propri pezzi intorno alla forte personalità vocale di Victoria. I sei episodi di Dead Stop, dalla fascinosa History (che assomiglia davvero tantissimo ai primissimi Garbage) in giù, funzionano esattamente come siamo abituati a vedere funzionare le canzoni dei Fragile Animals: graffi e carezze in egual misura, melodie di obliqua e avvolgente immediatezza (Dead Stop la più riuscita), energia statica che sfrigola nell'aria come shoegaze comanda, e quei crescendo che nell'architettura della band sono da sempre la chiave di volta.